Tag: Udine (page 2 of 4)

Intervista a Morihiro Saito Sensei

Navigando nel web, ho avuto il piacere di imbattermi in questa interessante intervista che ho trovato sul sito di “Austin Iwama Aikido” di David Alexander sensei. Nonostante l’articolo sia stato scritto alla fine degli anni ’90 (1996) mi è parso interessante tradurlo e pubblicarlo. Ripercorrere un po’ la storia dell’Aikido, soprattutto attraverso le parole dei diretti interessati, è sempre accattivante.

Buona lettura!


Saito Sensei festeggia 50 anni di Aikido quest’anno. Ha iniziato lo studio dell’Aikido nel 1946, questo lo ha portato a essere per un lungo periodo uchi deshi di O-Sensei, più di 23 anni. Quando O-Sensei morì nel 1969, con la testa fra le mani di Saito Sensei, si concluse questa lunga relazione insegnante-studente. L’Iwama dojo e il Santuario Aiki sono stati lasciati alle cure di Saito Sensei. Questi e l’Aikido del fondatore, insegnato in Iwama, è qualcosa che Saito Sensei ancora oggi preserva e insegna, non solo in Iwama, la città natale dell’Aikido, ma in tutto il mondo. Obiettivo fondamentale di Saito Sensei è quello di preservare l’Aikido del fondatore e di non modificarlo in alcun modo. In questa prospettiva Saito Sensei “è unico”, dal momento che è pratica comune degli insegnanti di Aikido sviluppare un “proprio Aikido”. Saito Sensei ha continuato l’insegnamento dell’Aikido del fondatore e lasciato il segno nella comunità Aikido attraverso una serie di libri e video. Oggi, quando Saito Sensei festeggia i suoi 50 anni di Aikido è anche il Dai Sempai all’Hombu Dojo.

Il Seminario

I 50 anni di Aikido di Saito Sensei sono stati celebrati in Danimarca, a Fugels con un enorme seminario di una settimana. Quasi 300 partecipanti hanno preso parte a questo duro allenamento. Durante gli allenamenti c’erano persone provenienti da Danimarca, Svezia, Inghilterra, Irlanda, Germania, Olanda, Svizzera, Stati Uniti d’America, Giappone, Italia, Spagna, Brasile, Polonia, Olanda, Francia … e ho quasi dimenticato di citare tutti i aikidoka giapponesi che sono venuti a il seminario.

[…]

L’intervista

Durante la settimana in Danimarca Saito Sensei mi ha dato la possibilità di un colloquio. Siccome c’erano diverse domande che stavo raccogliendo per me stesso, in merito al background dell’Aikido, ho colto l’occasione per trovare le risposte. Oggi Saito Sensei è uno dei pochi che è collegato diretto con il fondatore e anche uno dei pochi che può dare informazioni di prima mano sull’Aikido e tutto quello che c’è nel background di quest’arte marziale.

D: Saito Sensei, si è allenato in altre forme di Budo prima del suo addestramento nell’Aikido?

R: Sì, l’ho fatto. Ho fatto Kendo, Karate e un po’ di Judo.

D: Come mai, Saito Sensei, ha deciso di iniziare l’Aikido?

R: Ho sentito parlare di un uomo misterioso che faceva una forma sconosciuta di Budo, vicino a dove vivevo. Questo è stato nel 1946, quando ho iniziato a studiare con il fondatore. Quando ho iniziato con l’Aikido, ci si allenava molto duramente. A volte si faceva così tante tecniche di waza suwari, che si continuava anche se le nostre ginocchia sanguinavano! Facevamo Suwari waza per giorni e poi si cambiava con qualcos’altro, come le tecniche di ryotedori che venivano fatte per giorni. Questo è stato il modo in cui la formazione è stata condotta in Iwama.

D: Al momento in cui ha iniziato l’Aikido, c’erano molti altri studenti nel dojo?

R: Beh, ci sono stati diversi studenti al tempo. Tohei, Abe, Tanabe e Shioda si allenavano quando ho cominciato. Tohei rimase solo per un breve periodo di tempo e poi lasciò a causa perchè stava mettendo su famiglia. Abe rimase per un anno e poi parti per la Francia. Tanabe rimase per un breve periodo e così ha fatto Shioda, che lasciò per andare a lavorare in un’acciaieria dove ha iniziato a insegnare aikido.

D: Oltre a Saito Sensei, chi è stato l’Uchi deshi che è rimasto per più tempo? E per quanto?

R: Non c’erano altri uchi deshi! Soprattutto se si intende studenti a lungo termine che hanno soggiornato per un anno o più. La maggior parte degli allievi rimanevano non più di 3-6 mesi.

D: Chi tra i Sensei di oggi sono stati uchi deshi?

R: Beh, se si parla di Sensei simili a Yamada, Tamura, Tohei, Saotome e Kanai sono tutti studenti di Kisshomaru Ueshiba. Non sono mai stati ad Iwama per praticare con O-Sensei. Chiba Sensei una volta è rimasto ad Iwama per 3 mesi.

D: Chi insegnava ad Iwama e Tokyo quando O-Sensei non c’era?

R: Quando O-Sensei non era ad Iwama, ero responsabile dell’insegnamento. Io non so chi ha insegnato nell’Hombu dojo quando O-Sensei non era lì, io ero ad Iwama. Raramente sono andato all’Hombu dojo. Durante il 1960-1961 O-Sensei è stato molto attivo. Allora andava qualche volta a Tokyo per insegnare Aikido, anche se non passavano molti giorni prima che gli studenti del Dojo mi chiamassero chiedendomi di riprendermi O-Sensei a casa! O-Sensei gli faceva passare dei momenti difficili, li rimproverava perchè non praticavano in modo corretto.

In Iwama O-Sensei era abituato a fare la sua pratica al mattino e, all’epoca, io ero l’unico studente che vi partecipava. In cambio ai suoi insegnamenti speciali, ho lavorato alla fattoria di O-Sensei.

D: Dove O-Sensei ha passato la maggior parte del suo tempo d’insegnamento, a Iwama o a Tokyo? E come ha fatto questo cambiamento negli anni 40, 50 e 60?

R: Prima di tutto voglio chiarire che O-Sensei era un cittadino d’Iwama. Questo è il luogo dove voleva trascorrere il suo tempo. Durante gli anni 40 e 50 ha trascorso quasi tutto il suo tempo a Iwama,  solo qualche volta è andato a Tokyo. O-Sensei ha iniziato ad andare più spesso a Tokyo negli anni 60, allora forse il rapporto era un 50-50 divisione tra Iwama e Tokyo. Anche  quando O-Sensei si ammalava ed era a Tokyo, egli mi chiamava e mi chiede di riportarlo a casa.

C’era una differenza in quello che O-Sensei insegnava nei valri luoghi (dove andava ndr). O-Sensei non insegnò le armi all’Hombu Dojo! Il concetto di Riai (il rapporto tra le armi e le Taijutsu) non è stato insegnato all’Hombu Dojo, lì ne ha solo parlato. O-Sensei insegnava le armi e il concetto di Riai solo ad Iwama.

O-Sensei si è allenato e ha studiato molto duramente ad Iwama. Lo sviluppo avvenne ad Iwama in un periodo di 15-20 anni. Lo sviluppo iniziò nel 1945 e terminò tra 1960-1965. L’Aikido è stato sviluppato nel corso di questo periodo ad Iwama.

Vorrei dire qualche parola su tutte le bugie in merito ad O-Sensei e sul suo Aikido. Per esempio la menzogna che non ci sia nessun’arma nell’Aikido. Questo mi fa davvero arrabbiare! Voglio che la verità sia conosciuta sulle basi e sul background dell’Aikido. Per favore, assicurati che questo venga messo su Internet! Sono particolarmente arrabbiato per quanto l’Hombu Dojo stia cercando di nascondere, cioè per il fatto che O-Sensei era una persona di Iwama e che è stato durante la sua permanenza in Iwama che l’Aikido è stato sviluppato.

Questa intervista è stata ripresa e tradotta dal sito: http://www.iwama-aikido.com/

 

O' Sensei Ueshiba e Morihiro Saito Sensei

O’ Sensei Ueshiba e Morihiro Saito Sensei


 

Se non conoscete l’Aikido e volete provarlo, oppure se avete interrotto tempo fa e volete riprendere, il Mushin no Shin Dojo vi aspetta presso l’A.S.D. Station Fitness a Pasian di Prato, Udine. Maggiori informazioni su orari le potete trovare qui e i contatti li potete trovare qui.

Citazioni sull’Aikido e d’intorni

musashi aikido spada

Myamoto Musashi

Quando sbagliate…

Sbagliando s’impara, dice il detto.

Ma chi dice il detto non è giapponese, e non sa che per dire “sbagliato” ci sono “diversi gradi di giudizio”, vediamo quali:

CHOTTO DAME“: un po’ sbagliato, qualcosa non va bene;

DAME“: Sbagliato, non va bene / inutile

CHIGAU“: stai facendo una cosa diversa / è un’altra cosa

ZEN ZEN DAME“: completamente sbagliato / Non va bene niente

MACHIGATTA BUJUTSUDEATTA“: Hai sbagliato arte marziale (let. “vai a fare qualcos’altro”)

 

zen-zen-dame

zen-zen-dame

La prossima volta che, in dojo (vi) sentite pronunciare una di queste frasi, drizzate le orecchie e affinate lo spirito… forse siete voi, forse il vostro compagno o il vostro vicino… diciamo che lo sguardo di Sensei vi può “aiutare” a capire a chi sia rivolto 😉

PS.

Ovviamente l’ultima frase è quasi “tombale”

PPSS

se volete l’A.S.D. Station Fitness organizza i corsi del Mushin no shin dojo, a Pasian di Prato, Udine. Scopri qui maggiori dettagli sulle lezioni.

 

Dimostrazione di Aikido Iwama ryu da parte di Shihan Alessandro Tittarelli durante il Kagami Biraki (lett. “apertura dello specchio” ) cerimonia di inaugurazione del nuovo anno di pratica dell’Aikido.

La dimostrazione di Shihan Tittarelli si è svolta presso il Tanrenkan a Iwama (Giappone) il 17/01/16.

Uke Luca di Mauro

EP

Sensei Hendricks Aikido of San Leandro

Video con Sensei Hendricks (dell’Aikido of San Leandro – California) con, Uke, sensei Stephanie Jap.

via Aikido of San Leandro.

Hagakure

tsunetomo-Aikido

Suzume no Kumo

suzume-2-Aikido.jpg

Aiki Clips – Tachi Dori

Tachi dori, presa della spada.

Vieni a trovarci presso la A.S.D. Station Fitness a Pasian di Prato (Udine)

Aiki Clips – Kumi tachi

Kumi tachi, armonizzazione fra le spade.

Il Mushin no Shin Dojo è un gruppo di amici appassionati di Aikido. Nella nostra scuola di arti marziali, pratichiamo l’Aikido stile Iwama ryu.

Le lezioni di Aikido si svolgono a Pasian di Prato, vicino a Udine, presso la ASD Station Fitness.

Le lezioni sono strutturate in modo tale che il principiante possa iniziare in qualsiasi momento dell’anno.

Pulire il dojo… e non solo.

I bambini dovrebbero imparare a pulire le proprie classi? I Giapponesi pensano di si.

Questo video mi fa tornare alla mente un insegnamento di Shihan Tristao Da Cunha:

Non c’è Aikido senza pulizia.
Se un insegnante insegna Aikido senza insegnare ai suoi alunni come pulire il dojo, o è un incompetente o è un bugiardo.
Noi impariamo l’Aikido per forgiare il nostro corpo, la nostra mente e il nostro spirito e così convertirli in una gioia dell’essere umano.
Forgiare è pulire e modellare. Noi iniziamo e terminiamo tutte le lezioni con la pulizia. Lo abbiamo sempre fatto così. Era così nel tempo di O’Sensei e anche prima di lui.
L’alunno si prepara alla lezione, e la purifica per l’arrivo dell’insegnante. Quando la lezione è terminata, l’insegnante se ne va e l’alunno deve pulire il dojo prima di tornare a casa.
Il dojo è un luogo sacro, e per questo dev’essere tenuto pulito.

« Older posts Newer posts »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: